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Reiki

reiki Storia

Fin dall'antichità, presso i diversi popoli, si sono registrati casi di guarigioni quasi miracolose, basate tutte sull'uso di vari metodi riconducibili all'idea di un'energia vitale che collega l''uomo al cosmo, che penetra tutto ciò che esiste nell'universo e che è in grado di trasmettere forza e vitalità. Molte di queste tecniche risalgono ai tempi in cui l'uomo viveva ancora in armonia e comunione con se stesso e con la natura.
Le basi del metodo dell'imposizione delle mani per lavorare con l'energia sono molto antiche, risalgono infatti a circa 3000 anni prima di Cristo, ai tempi solo pochi eletti, soprattutto appartenenti alle caste sacerdotali, potevano, praticare quella che era considerata una vera e propria scienza.
Numerosi popoli utilizzavano queste conoscenze per guarire il corpo, per riunirlo all'anima e allo spirito e per armonizzare questi tre principi vitali. Incontriamo conoscenze di questo genere già presso i tibetani, gli indiani, i giapponesi, i cinesi, gli egiziani, i greci e i romani, quindi sia in Oriente che in Occidente. Si possono trovare, inoltre, dei riferimenti alla tradizione del reiki già in antichi testi scritti in sanscrito.
Secondo la tradizione fu Mikao Usui, un monaco cristiano giapponese vissuto nel XXIX secolo, a sviluppare la pratica del reiki e renderla accessibile a tutti.
All'età di 57 anni il Maestro Mikao Usui (1865-1926), mentre digiunava sul monte Kurama in Kyoto, l'antica capitale del Giappone, raggiunse l'illuminazione ed ebbe in dono l'abilità di ripristinare la salute. L'arte di guarigione, che il Maestro Usui chiamò "Metodo Reiki di Usui per migliorare mente e corpo", non fu il risultato di sue ricerche o di una sua riscoperta, bensì il frutto della sua ispirazione.
Il Maestro Usui decise che un tale dono dovesse essere condiviso con il prossimo e non riservato al profitto per la propria famiglia, come era tradizione all'epoca, così nel 1922 aprì la Usui Reiki Ryoho Gakkai ad Aoyama, Tokyo.
Nel 1925 si spostò a Nakano, un sobborgo di Tokyo, in una sede più ampia. Grazie alla sua fama, fu spesso invitato ad insegnare ed a praticare trattamenti in diversi distretti giapponesi. Il 9 Marzo 1926, morì mentre era in viaggio a Fukuyama, nella prefettura di Hiroshima. La sua tomba, con la lapide memoriale, si trova all'interno del Tempio Saihoji ti Jodo-Shu (setta della terra pura del buddismo giapponese) a Tokyo.
Nel 1925 il Maestro Chujiro Hayashi (1879-1940), capitano della Marina Imperiale giapponese, fu iniziato fino al livello di Shinpiden (massimo livello dell'Usui Reiki Ryoho) dal Maestro Mikao Usui.
Nel 1931 il Maestro Hayashi lasciò la Usui Reiki Ryoho Gakkai e fondò la Hayashi Reiki Kenkyu Kai. Alla signora Hawayo Takata (1900-1980), un' americana-giapponese nata alle Hawaii, fu diagnosticata una malattia grave. Si recò in Giappone e venne trattata dal Maestro Hayashi. Guarì completamente in quattro mesi. Prima di ritornare alla Hawaii lavorò circa un anno per il Maestro Hayashi, come studentessa Reiki.
Nel 1938 il Maestro Hayashi fece visita alla signora Takata alle Hawaii e la iniziò fino allo Shinpinden. La signora Takata aprì la sua clinica Reiki alle Hawaii ed iniziò a sua volta 22 suoi allievi fino allo Shinpinden. Grazie alla loro devozione, il metodo Reiki si è diffuso in tutto l'occidente. Nel 1984 il metodo Reiki rientrò in Giappone, suo luogo d'origine.
Ora in Giappone sono insegnati e guadagnano popolarità molti sistemi Reiki occidentalizzati, anche se quello tradizionale, l'Usui Reiki Ryoho, ha continuato ad esistere e ad essere praticato nella Usui Reiki Ryoho Gakkai, fondata dallo stesso Maestro Usui. Usui si rese conto che, sebbene avesse la capacità di guarire il fisico dai sintomi della malattia, ciò non era sufficiente, e che sarebbe stato importante far capire ai propri pazienti che occorreva portare un cambiamento nello stile di vita.
Queste riflessioni lo spinsero a scrivere le cinque regole di vita che sono ancora oggi rispettate nel sistema Usui di terapia naturale:

Solo per Oggi

- Non essere arrabbiato
- Non ti preoccupare
- Onora i tuoi genitori, maestri, gli anziani
- Lavora sodo (per migliorare te stesso)
- Si gentile verso i tuoi simili

Non vogliono essere rigide prescrizioni morali, bensì indicazioni per una vita equilibrata e armoniosa e per diventare il più possibile canali puliti dell'energia vitale universare.
Usui consigliava di ripeterli a voce alta ogni mattina e ogni sera, stando seduti rilassati, con le gambe diritte o nella posizione del loto, con le mani incrociate sul cuore o giunte.

Principi

Con "Reiki" il Maestro Usui intense riferirsi a quella miracolosa e sacra Energia che sostiene tutte le forme di vita.
Reiki è il nome dato dal Maestro Usui a quell'Energia che sostiene tutte le forme di vita.
Il metodo Reiki è un percorso di crescita spirituale e di pratica, mediante la canalizzazione dell'Energia Reiki. E' l'Energia che opera sul ricevente; l'operatore costituisce l'essenziale canale attraverso cui il Reiki può agire. Quando tale Energia viene canalizzata sul ricevente, essa migliora il suo equilibrio spirituale ed energetico.
Il metodo Reiki, quale percorso spirituale, non si pone come sistema di credenze e non è alternativo ad alcuna religione. Quale metodo di canalizzazione energetica non si pone come sistema di cura alternativa ad alcuna medicina ufficiale.
I trattamenti reiki vengono eseguiti utilizzando le mani perchè in queste si trovano i principali punti di trasmisssione energetica. Perchè la vibrazione arrivi al punto desiderato non è necessario un contatto fisico, le mani possono essere tenute anche a cinque centimetri dalla zona da trattare. Il Reiki permette di attingere costantemente all'energia universale, fonte inesauribile, per poter sciogliere i blocchi del soggetto trattato.
E' bene sapere che il reiki non sostituisce in alcun modo la tradizionale terapia medica e psicologica.

Effetti

Il reiki ha moltissime applicazioni efficaci nei vari settori della nostra vita, e può donare un effetto benefico generale, proprio perchè ci aiuta a essere più consapevoli di quello che siamo e di come viviamo.
Una volta divenuti consapevoli, bisogna poi anche assumersi la responsabilità di ciò che si ha di fronte e la voglia di reagire.
Il Reiki non cura la malattia, ma può far emergere i problemi che l'hanno provocata. Il Reiki ci aiuta a riconoscere i nostri comportamenti sbagliati nelle sfere del pensare e agire, ma non li risolve; tocca a noi affrontarli e impegnarci per un reale cambiamento. I Reiki fa affiorare traumi ormai dimenticati a livello conscio ma ancora attivi a livello inconscio, ancora in grado di influenzare le nostre scelte, ma siamo noi che dobbiamo avere il coraggio di affrontare questi fantasmi. Il Reiki ci sostiene nella crescita interiore, ma non si sostituisce a noi in questo cammino. Il Reiki ci rende più forti e ci aiuta a essere sinceri con se stessi, ci insegna a essere più attivi ed equilibrati, in armonia con l'universo.
Per tutto questo è importante che chi decide di intraprendere un percorso di questo tipo sia seriamente intenzionato a mettere poi in pratica tutti questi lati positivi, cosa che richiede, soprattutto inizialmente, grande volontà e impegno.

Controindicazioni

Non esistono controindicazioni al Reiki.



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