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Iperico, l'antidepressivo naturale

iperico

Depressione è un termine generico con il quale si definisce "una condizione di tristezza profonda, che assume nelle sue forme più gravi le caratteristiche di un disturbo di carattere psicotico". Questo indica che esistono vari tipi e vari gradi di depressione e di conseguenza, vari modi di curarla. Il peggiore è di trascurarla.
I sintomi depressivi sono: umore triste o senso di vuoto, assenza di piacere nelle attività comuni, compreso il sesso, calo di energia, stanchezza, disturbi del sonno, disturbi legati all'alimentazione con dimagrimento o aumento di peso, irritabilità, pianto, dolori cronici, senso di inutilità, pensieri suicidi. Negli ultimi anni, soprattutto in Germania e nei paesi anglosassoni, si sono svolte numerosissime ricerche farmacologiche e cliniche su una pianta appartenente alla medicina popolare: l'iperico o erba di S. Giovanni. I risultati sono stati estremamente confortanti, tanto che questo rimedio occupa oggi un posto di rilievo in molte farmacopee europee ed extra europee.
Lo studio dei farmaci antidepressivi ha portato a formulare delle teorie più che plausibili. Gli stati depressivi sarebbero causati da una disfunzione del metabolismo di un gruppo importante di "ammine biogene", cioè di quelle sostanze che agiscono da neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, etc) E' noto che gli impulsi nervosi vengono trasmessi attraverso una serie lunghissima di cellule nervose, collegate fra loro non da rapporti di continuità, ma di contiguità: le sinapsi. Questo collegamento è assicurato da particolari sostanze chimiche, dette neurotrasmettitori, che traghettano l'impulso nervoso da una cellula nervosa all'altra, assicurando così il buon funzionamento del sistema di trasmissione dal cervello alla periferia e viceversa.
Si è notato che una diminuzione della concentrazione di alcuni neurotrasmettitori, a livello delle sinapsi, produce una serie di sintomi tipici della depressione. Diversi esperimenti sono stati fatti con i farmaci dando anche un discreto risultato, ma i danni creati dagli effetti collaterali sono ancora molti, forse dovuti anche al fatto che troppo spesso vengono usati anche per le forme lievi e moderate. Ecco perché la messa in luce delle proprietà antidepressive dell'Iperico, che ha mostrato rispetto ai farmaci di sintesi minori effetti collaterali, a parità di efficacia nelle forme lievi e moderate, aggiunge un prezioso contributo fitoterapico alla ricerca di trattamenti che rispettino il più possibile il motto: "Primum non nocere".
L'iperico, il cui nome botanico è Hypericum perforatum L., è conosciuto fin dall'antichità per le sue proprietà medicinali.
Ne parlano Ippocrate, Plinio il Vecchio, Dioscoride, e Galeno indicandolo come cicatrizzante, diuretico ed antireumatico. Nella medicina popolare ha molti soprannomi, ma il più diffuso è certamente erba di S. Giovanni.
Al contrario dei farmaci di sintesi, che sono costituiti generalmente da un solo principio attivo, i rimedi vegetali contengono invece più principi attivi, che agiscono in sinergia fra loro. Questo insieme di componenti viene chiamato "fitocomplesso".


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