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Approccio Trager

approccio trager Storia

Questo particolare tipo di trattamento è stato proposto dal dott. Milton Trager (1908-1997), in California. Fino a qualche anno fa il Trager in Italia era pressoché sconosciuto. In Italia è stato introdotto per la prima volta nel 1982. A causa della necessità di recarsi negli Stati Uniti per il training, esso era patrimonio solamente di qualche terapista che aveva studiato all'estero. Il Trager è arrivato in Italia nel Giugno 1988 con un seminario tenuto dall'istruttore Bill Scholl a Firenze. Dal 1989 si organizzano i corsi anche nel nostro paese, tenuti dai docenti abilitati. Dal 1991 è costituita l'Associazione Trager Italia, che raggruppa tutti gli studenti e gli educatori italiani.

Principi

Il massaggio Trager si basa su movimenti passivi che facilitano l'instaurarsi di quegli schemi fisici e psichici che modificano il rapporto psicosomatico, sbloccando la libera espressione del movimento e la creatività dell'essere. Le tensioni muscolari riducono la mobilità articolare e di conseguenza limitano la funzionalità delle varie parti del corpo: tutto questo influenza anche gli atteggiamenti mentali. Di conseguenza, lavorare sul sistema articolare significa lavorare sulle tensioni muscolari profonde e sulle risposte emozionali ad esse connesse che si manifestano in vari modi: frustrazioni, aggressività, rabbia, ira, agitazione, sudorazione o tremore. Esso trova largo impiego anche in sinergia con trattamenti di riabilitazione motoria.

Effetti

Questo tipo di approccio massoterapico ha lo scopo di liberare il corpo da tensioni profonde, agendo direttamente sulla postura. Il ricevente dopo le prime sedute, sperimenta egli stesso la possibilità di muoversi meglio con meno fatica, con una diminuzione dello sforzo di "tenersi su". Il movimento attivo-passivo del massaggio sollecita, quindi, il nostro sistema osseo-articolare. Attraverso la stimolazione dei recettori periferici e la conseguente diffusione degli impulsi afferenti si riporta il corpo al "libero movimento", prevenendo la formazione di aderenze e di retrazioni capsulari, legamentose, muscolari e tendinee e conservando l'elasticità dei tessuti molli. Lo scopo del massaggio trager è quindi di far ritrovare, nell'esplorazione di sensazioni nuove o lontane, un contatto dimenticato con il proprio corpo.

Controindicazioni

Data la delicatezza dei movimenti e l'assenza di manipolazioni profonde, le controindicazioni al Trager sono limitate a: fratture non ancora saldate, rischio di distacco di trombi, stati febbrili, malattie osteo-articolari, operazioni chirurgiche recenti, gravidanze a rischio e terapie con psicofarmaci in corso.



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